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L'OPERAZIONE FOTOGRAFICA

 




2. L'operazione fotografica
Autoritratto per Lee Friedlander

Qualche tempo dopo l'Omaggio a Niepce ho voluto verificare un altro aspetto della realt della fotografia: la macchina. Contro la finestra c' uno specchio, il sole batte sulla finestra, ne proietta l'ombra di un montante contro la parete e insieme proietta la mia ombra. Da quest'ombra si vede che sto fotografando, e la mia azione appare anche nello specchio. In ambedue due i casi c' un elemento comune: la macchina cancella il viso del fotografo, perch all'altezza dell'occhio e nasconde i tratti del volto. La verifica dedicata a quello che io credo sia il fotografo che pi ha sentito questo problema, e ha tentato di superare la barriera che costituita dalla macchina, cio il mezzo stesso del suo lavoro e del suo modo di conoscere e di fare. Forse, qui come nel successivo autoritratto con Nini, c' l'ossessione di essere presente, di vedermi mentre vedo, di partecipare, coinvolgendomi. O, meglio, una consapevolezza che la macchina non mi appartiene, un mezzo aggiunto di cui non si pi sopravvalutare n sottovalutare la portata, ma proprio per questo un mezzo che mi esclude mentre pi sono presente.